Screening colon retto: presentati i risultati

CAGLIARI, 1° GIUGNO 2011 – Sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa nell’aula didattica (1° piano) della Cittadella della Salute, Pad. D, presso il Servizio Promozione della Salute della ASL di Cagliari i risultati dello screening del tumore del colon retto, realizzato per la prima volta nella città di Cagliari nel corso degli anni 2010-2011. Alla conferenza erano presenti il Direttore generale della ASL di Cagliari Emilio Simeone, il responsabile del Servizio Promozione della Salute Silvana Tilocca, il responsabile dell’U.O. di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’ospedale SS. Trinità Piero Loriga e il responsabile dell’U.O. di Endoscopia diagnostica e operativa dell’apparato digerente dell’ospedale Businco Carlo Massidda.

Su 47.899 persone residenti nel comune di Cagliari (uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni) alle quali è stata recapitata dalla ASL di Cagliari la lettera di invito per sottoporsi allo screening, 15.032 hanno aderito alla campagna di prevenzione del tumore del colon retto. Di questi, il 5% (pari a 826) sono risultati positivi al test per la ricerca del sangue occulto fecale: ben 592 (il 72%) ha successivamente accolto l’invito a proseguire le indagini sottoponendosi a colonscopia presso le strutture della ASL di Cagliari (l’U.O.C. di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’ospedale SS. Trinità e l’U.O.S. di Endoscopia diagnostica e operativa dell’apparato digerente dell’ospedale Businco).
Dato non trascurabile è l’elevato numero di polipi adenomatosi (302, cioè una persona su 2) riscontrati che rappresentano i precursori del cancro del colon (in quanto degenerativi). L’asportazione, nella stessa seduta della colonscopia, ha fatto sì che questa possibile evoluzione sia stata completamente interrotta. Inoltre, lo stesso paziente sarà successivamente monitorato, in quanto soggetto a rischio, e questo ridurrà ulteriormente la possibilità che vada incontro a un tumore.
Inferiori invece (23) i polipi cancerizzati, cioè quelli che hanno già avuto una trasformazione in cancro, ma 13 su 23 sono stati asportati per via endoscopica, senza cioè la necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico.
Le neoplasie maligne rilevate sono state invece 38, di cui uno in stato molto avanzato.

Il programma di screening del tumore del colon retto avviato dalla ASL di Cagliari è iniziato nel novembre 2008 nel Distretto del Sarrabus Gerrei, dove è stato completato il primo round nel gennaio 2010. Nel febbraio 2010 è stato dato avvio al programma nella città di Cagliari, dove è giunto a conclusione nel maggio 2011.
Lo screening prevede il coinvolgimento attivo della popolazione e la presa in carico dei soggetti target in tutto il loro percorso. Mentre si è riscontrata un’alta adesione nel Sarrabus Gerrei, in particolare nella città di Muravera, a Cagliari la percentuale di adesione si è rilevata molto bassa, inferiore al dato nazionale.

Il carcinoma del grosso intestino rappresenta una delle principali cause di morbosità e mortalità per tumori in tutti i Paesi occidentali e in quelli ad alto sviluppo tecnologico.
In Italia si ammalano ogni anno di CCR (Carcinoma del Colon Retto) circa 33.000 persone. L’incidenza grezza, in Italia, è di 70-80 nuovi casi per anno per 100.000 abitanti; i tassi più alti si registrano nell'Italia centro-settentrionale, quelli più bassi nel meridione. La malattia colpisce uomini e donne con uguale frequenza, sebbene i tumori del retto mostrino una maggior prevalenza nel sesso maschile. Il tumore del colon-retto in genere si sviluppa a partire da piccole formazioni benigne, chiamate polipi o più precisamente adenomi, che si formano nell'intestino con l'età. Solo una piccola percentuale di questi adenomi può trasformarsi in un tumore vero e proprio, il processo di trasformazione è comunque molto lento (10-15 anni).
In caso di diagnosi precoce si può guarire in un'altissima percentuale di casi. È scientificamente provato che l'esecuzione periodica di esami come la ricerca del sangue occulto fecale o la retto sigmoidoscopia può salvare molte vite: si possono diagnosticare tumori allo stadio iniziale, e quindi più facilmente guaribili, o asportare polipi prima che diventino tumori. I tumori del colon retto spesso non danno alcun disturbo per anni. Uno dei segni più precoci di un tumore o di un polipo intestinale è però proprio il sanguinamento, invisibile a occhio nudo, anche diversi anni prima della comparsa di qualsiasi altro sintomo.